Le convinzioni che cambiano

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“No non amo i rosè, però dai, perchè no?”

Non ho mai amato troppo i rosè, perchè a questa categoria di vini troppo spesso vengono cucite addosso aspettative che non riescono a soddisfare.

Sabato in occasione del Franciacorta Summer Fest, alla proposta di un rosè, mi è scappato un “perchè no?”. Col senno di poi, direi che ne è valsa la pena di provare.

Castello Bonomi, Rosè Brut Docg. Pinot nero in purezza. Colore carico, bollicine fini, numerose e persistenti. Al naso intenso, con un complesso bouquet di profumi che spaziano dalla frutta rossa come frutti di bosco, fragole, alle rose per finire alla più classica crosta di pane e lieviti. Come valore aggiunto una leggera nota balsamica. Nel complesso un vino fresco, equilibrato, fine e persistente.

Ecco, la descrizione seria. Un giorno potrei apprezzarla come questo rosè, ma per ora sono ancora convinta che la musica e la poesia lascino l’impronta meglio di qualsiasi tecnicismo.

Quindi on air “La descrizione di un attimo” dei Tiromancino, Snoopy come compagno di viaggio e uno spiraglio di estate tra i temporali di questo mese.

Di questo passo un giorno potrei cambiare anche le mie convinzioni su cose tipo il Natale, l’inverno e i lunedì mattina. Prometto che ci lavorerò, ma per questo credo ci voglia qualcosa in più di un fine settimana. 😂

 

 

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